Al peperone e caviale o… avvolto nell’azoto

Ogni estate il mercato offre numerose novità che riguardano i dolci freddi per eccellenza: gelati, sorbetti, granite. È sufficiente fare un tour da nord a sud per scoprire quelle più curiose. A Roma, nel Bar Gelateria Alberto Pica in via della Seggiola (zona Campo dei Fiori) Claudio Pica, Segretario Nazionale dell’Associazione Italiana Gelatieri, ci invita a leccarci i baffi con i sorbetti alle arachidi, ai mirtilli rossi e al lime (ma nella capitale spopola anche il sorbetto al corbezzolo e al caviale), a Fiumicino possiamo apprezzare una variante per la quale qualcuno storcerà il naso: quella alla verdura. Vincenzo Lenci scommette sul peperone nella coppetta, un sorbetto di fragole e peperone rosso, completamente privo di additivi.

Candida Pelizzoli propone il gelato alla Moriga (pianta himalayana nota per le sue virtù benefiche). Cavalca la scia della «salubrità» anche la volterrana Ersilia Caboni col gusto alla menta selvatica. Gian Paolo Porrino, da Milano, propone l’«AsproBronte» (pistacchio e finger lime), Roberto Rinaldini a Milano ma anche nella gelateria che aprirà proprio in questi giorni alla stazione di Roma Termini offre prelibatezze dove l’unico addensante utilizzato è la farina di carrubbe. Chi vorrà azzardare di più dovrà spostarsi a Siena per assaggiare il «gelato al cioccolato dolce e un po’ salato», maalcolico. Valentina Sorrentino punta su Vermouth e zenzero per un contrasto equilibrato di sapori. Ma la novità più trendy è il debutto del gelato all’azoto. Una crema del gusto desiderato viene avvolta in una nuvola d’azoto, si riducono sia il consumo di energia elettrica (la temperatura è talmente bassa che permette di raffreddare più velocemente il gelato) sia quello di acqua.

Questo consente di creare un prodotto di qualità superiore e più facilmente personalizzabile. Per gli amanti del total black l’estate 2018 è anche quella della definitiva consacrazione del gelato nero (tendenza in arrivo dagli Usa); può essere considerato il parente del gelato al sesamo nero amato in Giappone, ma è tratto dalla cenere ottenuta della noce di cocco e dall’estrazione del carbone attivo. Il gusto? Rinfrescante, nutriente, totalmente vegan e detox! Se la richiesta dei consumatori verte quindi alla richiesta di un prodotto nutriente e sostenibile ecco farsi sempre più largo il gelato crudista, rapido da preparare oltre che da consumare. E come non accennare all’apertura della prima gelateria per cani dove i gelati sono preparati esclusivamente con ingredienti per la salute degli amici a 4 zampe. Succede a Sirmione, sul lago di Garda.

Fonte: Liberamente tratto da IlGiornale.it

2018-07-16T21:02:04+00:00